Giornata Internazionale dell’Alfabetizzazione: l’istruzione in Pakistan

Giornata Internazionale Alfabetizzazione - IFTCF
  September 8, 2022   ,

Tahira Anwar, di GiPI (Giovani Pakistani in Italia) torna a scrivere sul blog di Italian Friends of The Citizens Foundation in occasione della Giornata Internazionale dell’Alfabetizzazione – International Literacy Day – con un’analisi sulla situazione dell’istruzione in Pakistan e il ruolo fondamentale giocato da organizzazioni quali The Citizens Foundation (TCF), ancora di più in questo momento drammatico per il Pakistan.

Un’analisi dell’istruzione in Pakistan in occasione della Giornata Internazionale dell’Alfabetizzazione

Nel 1966 l’UNESCO istituisce l’8 settembre come Giornata Internazionale dell’Alfabetizzazione. Celebrare questo giorno era importante allora quanto lo è adesso. Con un società estremamente dinamica come la nostra, in continuo progresso e sempre più globalizzata, rimanere al passo è diventata una necessità di prim’ordine prima ancora che una sfida. Ormai, lo scibile umano ha raggiunto una vastità tale che passiamo almeno dieci anni della nostra vita inseriti in un sistema scolastico ove alla base dell’educazione c’è l’alfabetizzazione.

Per chi vive in Italia, saper leggere e scrivere potrebbe sembrare un’abilità scontata. Se però si ripercorre la storia del Paese, ci rendiamo conto che invece è una conquista molto recente. Infatti, alla formazione del Regno d’Italia nel 1861, più del 70% dei cittadini era analfabeta (nel 1950, il 12,9%. Nel 2011, l’1,06%).

È stato dopo un massiccio sforzo di scolarizzazione che, negli ultimi decenni, l’intera popolazione è alfabetizzata. Insomma, in un tempo non tanto lontano, era più raro incontrare una persona istruita che una persona analfabeta.

Purtroppo, in molte altre parti del mondo, l’analfabetismo è ancora una realtà. Nel 1979, l’UNESCO riportava che a livello mondiale solo il 68% delle persone sapeva leggere e scrivere. Tre decenni dopo, siamo all’86%. Al mondo ci sono ancora almeno 770 milioni di giovani e adulti che non sanno ancora leggere e scrivere, due terzi dei quali sono donne.

A questa situazione si è aggiunta la pandemia del Covid-19, che è stato il peggior impedimento che il sistema scolastico ha avuto nel XXI secolo. L’impatto sul sistema scolastico è stato percepito in tutto il mondo, ma alcuni Paesi l’hanno subito maggiormente.

Tra questi c’è anche il Pakistan, che ha oggi un tasso di alfabetizzazione tra i più bassi al mondo.

Le difficoltà del Pakistan nell’alfabetizzazione di massa

Secondo il Ministero dell’Educazione pakistano, solo il 62.3% della popolazione è alfabetizzata.

Secondo le stime, quindi, su un totale di circa 230 milioni di abitanti circa 60 milioni di adulti sono analfabeti. Inoltre, ci sono milioni di bambini che non hanno ricevuto alcun tipo di educazione. Infatti, il tasso di educazione varia in base all’area di appartenenza e al sesso.

Se nei centri urbani come Islamabad, Lahore e Karachi il tasso di alfabetizzazione può arrivare al 70%, ci sono molti villaggi e aree tribali dove è ai minimi termini, soprattutto nel caso di donne e bambine. Non è un caso, quindi, che The Citizen Foundations operi proprio nelle aree rurali e più disagiate: semplicemente, sono quelle che hanno più bisogno.

In tutto questo, comunque, c’è il caso particolare della valle dell’Hunza, un’area isolata che si trova nel Nord, nella regione del Gilgit-Baltistan. Sorprendentemente, ha un tasso di alfabetizzazione del 77%, in netto contrasto con le aree limitrofe.

L’alfabetizzazione è la chiave d’accesso all’educazione di qualità, ma è evidente che, in molte zone del Pakistan, non è ancora stata raggiunta.

Le cause sono tante: dalla burocrazia pakistana, alla media delle condizioni economiche delle famiglie: il Poverty Rate (World Bank) del Pakistan calcolato al 2018 è del 21%.
Suonerà banale, ma quando una famiglia non ha l’autosufficienza economica la probabilità che i figli ricevano un’istruzione diminuisce drammaticamente.

Le difficoltà che il governo affronta per ovviare a questi problemi sono molteplici; sono altre quelle che devono affrontare le organizzazioni come TCF dedite alla promozione di educazione e all’alfabetizzazione.

Alcune problematiche sono di nuovo legate ai vincoli burocratici, altre sono culturali: l’istruzione è ancora vista comunque come una spesa sostenibile solo se alla fine vi è uno sbocco concreto.

Eppure, seppur lentamente, sempre più pakistani sono consapevoli dell’importanza dell’educazione.

Sempre di più si impegnano a mandare i propri bambini a scuola, per garantire loro un futuro migliore. Diverse organizzazioni, tra cui TCF, si occupano di facilitare la scolarizzazione.

Importantissime anche le iniziative per aumentare il tasso di alfabetizzazione tra gli adulti. Per esempio, il programma Aagahi – Empowering Women Through Literacy proprio di TCF che si rivolge alle donne analfabete di aree rurali e delle baraccopoli urbane, offrendo loro la possibilità di imparare a leggere e scrivere e a fare semplici operazioni matematiche.

Potrebbe non sembrare molto, ma già questo da solo può cambiare la vita di un individuo, conferendogli una nuova autonomia. Inoltre, le statistiche indicano chiaramente che, quando una madre può rendersi conto dell’importanza dell’istruzione tramite la sua personale esperienza, sarà più incline a mandare a scuola le proprie figlie e figli.

In tutto ciò, moltissimi pakistani, in patria e overseas, si stanno prodigando per risolvere questi problemi, così che anche il Pakistan raggiunga un livello di alfabetizzazione tale da dare a ogni singolo individuo la possibilità di perseguire l’educazione e la formazione desiderata. Questo contributo, sia di qualità sia di quantità, migliorerebbe il tenore di vita di tutta la società.

Per perseguire questo traguardo fondamentale, noi di GPI continueremo a lavorare e a sostenere le realtà che reputiamo stiano facendo un buon lavoro per raggiungere questi comuni obiettivi.

A questo riguardo TCF ha svolto un eccellente lavoro , e nel corso degli ultimi 27 anni ha permesso l’accesso alle strutture scolastiche a centinaia di migliaia di bambine e bambini, molti di loro oggi lavorano per la stessa TCF.

Speriamo che questo encomiabile lavoro possa portare sempre più benefici al Pakistan e che sempre maggiore attenzione venga posta alla qualità dell’educazione da parte del governo pakistano, affinché sempre più nuovi studenti possano intraprendere un percorso scolastico senza troppi ostacoli.

Spesso TCF si sofferma su come l’istruzione sia la porta d’accesso alla realizzazione dei sogni. Siamo ben felici, come GiPI e personalmente, di dare un contributo affinché le nuove generazioni pakistane possano realizzare i propri sogni.

In questo periodo la già, come abbiamo visto, precaria situazione dell’istruzione in Pakistan, già terribilmente provata dalla pandemia, ha subito un nuovo terribile colpo a causa delle inondazioni.

TCF è in prima linea nella risposta all’emergenza. Puoi sostenere lo sforzo di TCF anche dall’Italia, partecipando all’APPELLO PER AIUTARE LE COMUNITÀ COLPITE DALLE INONDAZIONI.


Tahira Anwar
Tahira è nata in Pakistan e cresciuta in Emilia Romagna. Fa parte di GiPI
(Giovani Pakistani in Italia) da quasi un anno.
Sta studiando lingue e mediazione culturale all’Università di Bologna.
Visita il sito di Giovani Pakistani in Italia.

Fonti

Published by gipi

Giovani Pakistani in Italia è un gruppo di studenti universitari pakistani di seconda generazione che lavora per una sana integrazione fra la cultura italiana e quella pakistana.